Infiltrazioni Ecoguidate

La terapia infiltrativa, ovvero le infiltrazioni alle strutture osteo-artro-muscolari quali articolazioni, borse e tendini, non sono altro che l’impiego locale di farmaci o agenti nella sede anatomica di interesse. Infiltrare tali sostanze direttamente a livello della struttura di interesse mostra notevoli vantaggi rispetto alle terapie sistemiche, portando il farmaco ad elevate concentrazioni solo nella sede di interesse, evitando la distribuzione sistemica e gli eventuali effetti collaterali. Le infiltrazioni vengono usate in molte patologie dell’apparato muscolo-scheletrico sia di interesse reumatologico che ortopedico. Questa metodica può essere usata sia nelle patologie infiammatorie (artriti, tendiniti ecc) sia in quelle degenerative o di origine meccanica (artrosi e sindromi locoregionali ecc). La possibilità di miscelare i principi attivi (ad es. cortisonici e anestetici) ne amplia ulteriormente il campo di applicazione. Inoltre può essere un valido supporto alle terapie sistemiche, specie quando l’uso di farmaci ad azione sistemica è sconsigliabile o controindicato. I farmaci utilizzati sono i cortisonici, anestetici locali, acidi ialuronici, FANS, PRP, cellule staminali. Grazie all’utilizzo intraprocedurale dell’ecografia muscoloscheletrica, che si è imposta nel corso degli ultimi 20 anni come una tecnica diagnostica non invasiva, dinamica, veloce, ben tollerabile e inoltre poco onerosa, le infiltrazioni delle strutture muscoloscheletriche (drenaggi, infiltrazioni, litoclasie) divengono, più precise e più sicure. Il controllo del posizionamento dell’ago in tempo reale permette di raggiungere con precisione la struttura bersaglio, permettendo inoltre all’operatore di evitare strutture nobili vascolari e nervose, e nella maggior parte dei casi risultano anche essere meno dolorose. La guida ecografica, oltre a permettere la verifica del raggiungimento degli spot target dell’infiltrazione, è indispensabile nelle procedure in assenza di reperi anatomici di riferimento (BSASD, tendinopatia calcifica, ecc.). I device, i farmaci, il PRP, le sonde e gli aghi sono preparati in completa sterilità in modo che la procedura ecoguidata venga eseguida evitando eventuali complicanze infettive.

Patologie trattate per distretti

  Spalla

  • Borsite subacromion-subdeltoidea
  • Tendinopatia calcifica con tecnica di LITOCLASIA percutanea
  • Entesopatia calcifica
  • Tenosinovite del capo lungo del bicipite
  • Capsulite adesiva/Spalla congelata
  • Lesione della cuffia dei rotatori
  • Artrosi gleno-omerale
  • Artrosi acromion-claveare
  • Artrosi sterno-claveare

  Gomito

  • Epicondilite
  • Epitrocleite
  • Artrosi/Artrite infiammatoria del gomito
  • Borsite olecranica
  • Tendinopatia tricipitale

  Polso – Mano

  • Artrosi trapezio-metacarpale/Rizoartrosi
  • Cisti gangliari
  • Tenosinovite di De Quervain
  • Tenosinoviti degli estensori o dei flessori
  • Sindrome da intersezione
  • Dito a scatto
  • Sindrome del Tunnel Carpale

  Anca

  • Coxartrosi
  • Borsite trocanterica
  • Tendinopatia glutea
  • Borsite dell’Ileopsoas
  • Sindrome del Piriforme
  • Meralgia parestesica

  Ginocchio

  • Gonartrosi
  • Cisti di Baker
  • Borsite Anserina
  • Borsite Prepatellare
  • Tendinopatia Rotulea
  • Sindrome della bendelletta ileotibiale

  Caviglia – Piede

  • Artrosi Tibio-Astragalica
  • Tendinopatia Achillea
  • Borsite Restocalcaneare
  • Fascite plantare
  • Neuroma di Morton